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sabato 5 maggio 2018

Tatuaggi e Criminalità: la curiosa ricerca di C. Lombroso

Il criminologo Cesare Lombroso indagò a lungo sui tatuaggi, indicandoli come un segnale distintivo di una personalità delinquente...


Nel cap. VII del suo L’uomo delinquente infatti Lombroso descrive il tatuaggio come «uno dei caratteri più singolari dell’uomo primitivo» per il quale era «un ornamento, un vestiario, un distintivo nobiliare, onorifico e quasi gerarchico; […] un primo richiamo sessuale, perché segnala la pubertà nel maschio; […] persino una specie di archivio ambulante, nel quale l’individuo nota i fasti più notevoli della propria vita». 




Egli mise quindi in stretta correlazione il tatuaggio e la degenerazione morale del delinquente.

 



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mercoledì 21 marzo 2018

Tatuaggi e Spiritualità


Mentre in passato i tatuaggi venivano collegati a motociclisti, gang e carcerati, oggi invece i tatuaggi potrebbero essere definiti come vere e proprie opere d'arte individuali...

Eppure cosa hanno a che fare i tatuaggi con la spiritualità?

I tatuaggi sono in realtà antichi quanto l'umanità stessa. 
Molte culture hanno abbracciato l'arte del tatuaggio come forma di spiritualità e sopratutto come rito di passaggio. 

Durante le antiche pratiche in Papua Nuova Guinea, i tatuaggi spesso simboleggiavano pulizia dell'anima e protezione dal male, oltre alle cerimonie di pietra miliare come il matrimonio. 


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