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mercoledì 19 luglio 2017
lunedì 20 marzo 2017
I 4 Stati della Mente secondo lo Zen
Shoshin o "mente del principiante" (初 心) è la prima fase della coltivazione del coraggio. Pensa al momento in cui si è eccitati ed ansiosi di iniziare una nuova impresa. Ci potrebbero essere incognite, ma si è più pieni di gioia nel provare qualcosa di nuovo che nel vivere nella paura.
Questo è il tipo di mente che vogliamo coltivare in tutti gli aspetti della vita. Invece di iniziare una nuova impresa facendosi sopraffare dal nervoso o dalla paura, possiamo accettare tutto ciò che viene nella nostra direzione.
Al fine di affrontare la vita abbiamo bisogno di lasciare di nozioni preconcette, ed essere ottimisti.
Se siete stati in grado di avere questa sensazione almeno in una cosa che hai fatto nella vita, puòi tranquillamente tradurre quel sentimento anche ad altri settori.
Fudoushin (不 動心) significa avere una "mente immobile."
Questo è il tipo di mente che vogliamo coltivare in tutti gli aspetti della vita. Invece di iniziare una nuova impresa facendosi sopraffare dal nervoso o dalla paura, possiamo accettare tutto ciò che viene nella nostra direzione.
Al fine di affrontare la vita abbiamo bisogno di lasciare di nozioni preconcette, ed essere ottimisti.
Se siete stati in grado di avere questa sensazione almeno in una cosa che hai fatto nella vita, puòi tranquillamente tradurre quel sentimento anche ad altri settori.
Non sapendo com’è vicina la verità, la cerchiamo lontano: è come se fossimo immersi nell’acqua e implorassimo da bere.
Hakuin
Fudoushin (不 動心) significa avere una "mente immobile."
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giovedì 9 marzo 2017
La Magna via Francigena: il cammino di Santiago in Sicilia
La “Magna Via Francigena” è la grande arteria di comunicazione che collega da sempre la Balarm araba alla rocca di Agrigentum, attraverso antiche vie storiche e paesaggi cangianti, incrociando la via di transumanza verso le Madonie nel territorio di Castronovo di Sicilia, un itinerario che solca l’entroterra e abbraccia l’ultimo pezzo di Sicilia autentica, ripercorrendo le rotte dei pellegrini:
Un gruppo di ricercatori ha infatti messo a sistema i lavori sulla viabilità storica dell’Isola dal periodo greco-romano a quello borbonico, concentrandosi su un momento specifico: l’arrivo dei cavalieri Normanni in Sicilia alla fine dell’XI secolo d.C.. La collaborazione con i principali poli universitari nazionali ha permesso di approfondire lo studio bibliografico e cartografico del sistema stradale del periodo in questione, e di mappare il territorio, attraverso la collaborazione dei camminanti, alla ricerca di testimonianze, monumenti e resti visibili...
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martedì 7 marzo 2017
Il Narcisista e le sue Scimmie Volanti
Le scimmie volanti sono una popolazione originata dalla mente di Frank Baum nel suo libro Il meraviglioso mago di Oz.
Originariamente le scimmie volanti erano una popolazione libera. Quando però uno dei suoi capi sfidò una potentissima maga, questa decise di schiavizzarli, mandando contro di loro una maledizione, e costringendoli a esaudire il desiderio di chi possederà un magico copricapo dorato.
Per chi non conoscesse questo termine, le ‘scimmie volanti’ sono quelle persone di cui il narcisista si serve per portare a compimento i suoi ordini. Di solito il narcisista non ti attacca pubblicamente in alcun modo- il che gli consente di apparire una brava persona- ma preferisce raccontare in privato a persone scelte e con dovizia di particolari quanto tu sei odioso,disprezzabile ed instabile. Il narcisista sceglie queste persone secondo gli stessi criteri che ha usato per scegliere te. E’ bravo nel valutare le persone e nel capire chi può essere un facile bersaglio e fargli da marionetta. Sa anche chi invece non si presta, pertanto evita le persone che non sono facilmente manipolabili...

Per chi non conoscesse questo termine, le ‘scimmie volanti’ sono quelle persone di cui il narcisista si serve per portare a compimento i suoi ordini. Di solito il narcisista non ti attacca pubblicamente in alcun modo- il che gli consente di apparire una brava persona- ma preferisce raccontare in privato a persone scelte e con dovizia di particolari quanto tu sei odioso,disprezzabile ed instabile. Il narcisista sceglie queste persone secondo gli stessi criteri che ha usato per scegliere te. E’ bravo nel valutare le persone e nel capire chi può essere un facile bersaglio e fargli da marionetta. Sa anche chi invece non si presta, pertanto evita le persone che non sono facilmente manipolabili...
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sabato 3 settembre 2016
I desideri si realizzano sempre…una delle leggi più pericolose (Osho)
E’ normale avere desideri così come è normale desiderare di viverli…
“Percepire il desiderio, è portare l’anima in quello stato in cui è vicinissima alla sua luce più grande, al suo divenire, al suo vero destino.” (Platone)
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sabato 13 agosto 2016
Jodorowsky e gli 82 comandamenti di Reyna d'Assia-Gurdjieff
«Non difendere le tue vecchie idee semplicemente perché sei colui che le ha espresse»
Reyna d’Assia... Se cercate informazioni su di lei nella grande enciclopedia che è il web, non troverete molte notizie, ma solo qualche dato confuso e parecchi dubbi. Si dice sia figlia del celebre filosofo e mistico armeno Georges Gurdjieff, ma Dushka Howarth, l’ultima nata, ancora in vita affermò di non averne mai sentito parlare.
Ciò in cui certamente vi imbatterete, cercando informazioni su Reyna d’Assia, sono 82 comandamenti che afferma esserle stati impartiti dal padre. Nessuno ha mai però trovato il modo di confermare l’attendibilità della leggenda narrata. Gli 82 comandamenti, infatti, appaiono nel libro The Spiritual Journey of Alejandro Jodorowsky...
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mercoledì 13 luglio 2016
Storia Zen: Il maestro e lo scorpione
Un monaco era occupato a meditare sulla riva di un ruscello.
Ad un tratto però, la sua quiete venne interrotta da uno strano rumore.
Così aprì gli occhi, vide uno scorpione che era caduto nell'acqua e lottava disperatamente per stare a galla e sopravvivere.
Pieno di compassione, il monaco immerse la mano nell'acqua, afferrò lo scorpione e lo posò in salvo sulla riva.
Lo Scorpione, per ricompensa si rivoltò di scatto e lo punse provocandogli un forte dolore.
Il monaco tornò a meditare, ma quando riaprì gli occhi, vide che lo scorpione era di nuovo caduto in acqua e si dibatteva con tutte le sue forze.
Per la seconda volta lo salvò e anche questa volta lo scorpione punse il suo salvatore fino a farlo urlare per il dolore.
La stessa cosa accadde una terza volta. E il monaco aveva le lacrime agli occhi per il tormento provocato dalle crudeli punture alla mano...
Ad un tratto però, la sua quiete venne interrotta da uno strano rumore.
Così aprì gli occhi, vide uno scorpione che era caduto nell'acqua e lottava disperatamente per stare a galla e sopravvivere.
Pieno di compassione, il monaco immerse la mano nell'acqua, afferrò lo scorpione e lo posò in salvo sulla riva.
Lo Scorpione, per ricompensa si rivoltò di scatto e lo punse provocandogli un forte dolore.
Il monaco tornò a meditare, ma quando riaprì gli occhi, vide che lo scorpione era di nuovo caduto in acqua e si dibatteva con tutte le sue forze.
Per la seconda volta lo salvò e anche questa volta lo scorpione punse il suo salvatore fino a farlo urlare per il dolore.
La stessa cosa accadde una terza volta. E il monaco aveva le lacrime agli occhi per il tormento provocato dalle crudeli punture alla mano...
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giovedì 2 giugno 2016
Il Bushido: l'antico Codice d'onore dei Samurai
Bushido è scritto con i tre ideogrammi:
"Bu"
"Shi"
"Do"
"Bu" esprime il concetto di Guerriero ed è a sua volta composto dal segno di "Alabarda" (o "Lancia") e dall’ideogramma "Toma(Ru)" che significa "Dominare" (o "Fermare"). Questo ideogramma esprime l’idea dell’alabarda (o della lancia) che soggioga gli avversari.
"Shi" è il termine che significa "Gentiluomo" o "Cavaliere", la classe sociale dei "Samurai". Questa classe sociale costituisce la prima delle quattro classi in cui si divideva la società giapponese: Shi, Hō, Kō, Shō ovvero militari, contadini, artigiani e mercanti.
"Do" significa "La via".
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mercoledì 25 maggio 2016
Il segreti del Mauna: il voto del silenzio ed i suoi benefici
Il Mauna si effettua per il raggiungimento di un obiettivo principale : risvegliare la consapevolezza.
Coltivare la consapevolezza, significa essere nel momento presente in ogni momento e sperimentare ogni azione con piena consapevolezza.
Se si sta bevendo un caffè, non si beve il caffè durante la lettura di un giornale, per tutto il tempo la vostra mente sta pensando ai compiti quotidiani da svolgere. Bisogna bere il caffè ed esseri consapevoli...
Coltivare la consapevolezza, significa essere nel momento presente in ogni momento e sperimentare ogni azione con piena consapevolezza.
Se si sta bevendo un caffè, non si beve il caffè durante la lettura di un giornale, per tutto il tempo la vostra mente sta pensando ai compiti quotidiani da svolgere. Bisogna bere il caffè ed esseri consapevoli...
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lunedì 7 dicembre 2015
Carl Gustav Jung e la Kundalini
Jung considerò la cultura indiana non per le opposizioni personale/impersonale o soggettivo/oggettivo, ma centrando la sua attenzione sul rapporto tra la consapevolezza personale e la Kundalini, le quali non si presentavano come una cosa sola: gli Dei erano completamente diversi dagli esseri umani.
Era perciò necessario vivere, e stabilizzare, una presenza di salda consapevolezza del mondo prima che fosse possibile che il distacco gradualmente emergesse permettendo che l’altra, oggettiva realtà si connettesse con il conscio.
Carl Gustav Jung ha introdotto nella psicanalisi questioni cruciali sulla religione e sull’anima.
I viaggi di Jung in Africa ed in India gli permisero di confermare le sue scoperte sull’inconscio, giacché egli vide infatti nei processi culturali delle società pre-europee ancora intatte che incontrò, la prova visibile del funzionamento dell’inconscio...
Era perciò necessario vivere, e stabilizzare, una presenza di salda consapevolezza del mondo prima che fosse possibile che il distacco gradualmente emergesse permettendo che l’altra, oggettiva realtà si connettesse con il conscio.
Carl Gustav Jung ha introdotto nella psicanalisi questioni cruciali sulla religione e sull’anima.
I viaggi di Jung in Africa ed in India gli permisero di confermare le sue scoperte sull’inconscio, giacché egli vide infatti nei processi culturali delle società pre-europee ancora intatte che incontrò, la prova visibile del funzionamento dell’inconscio...
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martedì 1 dicembre 2015
Da Grotowski a Hillman: Dal Corpo all'Anima
Dalle arti "parateatrali" alla psicologia del profondo, dal corpo all'anima, Grotowski ed Hillman, si possono considerare due maestri della formazione sul piano artistico ed umano.
Grotowski: l' "Arte come veicolo" ed il "Parateatro"
Jerzy Grotowski è un grande maestro del teatro contemporaneo, ma soprattutto è il massimo esponente di una ricerca che va al di là dello spettacolo, in cui arte, ritualità, performance aprono nuove possibilità per esplorare "attivamente" fenomeni di carattere antropologico e psicofisiologico.
Da diversi anni la ricerca di Grotowski non ha un diretto riferimento al teatro; essa si sostanzia nell'ambito di attività laboratoriali denominate: l' "Arte come veicolo". Tali attività vengono sperimentate da un gruppo di performer, tra i quali T. Richard (il primo assistente presso il Centro di Pontedera diretto da Grotowski in Toscana). Un principio "energetico" essenziale dell' "Arte come veicolo"...
Grotowski: l' "Arte come veicolo" ed il "Parateatro"
Jerzy Grotowski è un grande maestro del teatro contemporaneo, ma soprattutto è il massimo esponente di una ricerca che va al di là dello spettacolo, in cui arte, ritualità, performance aprono nuove possibilità per esplorare "attivamente" fenomeni di carattere antropologico e psicofisiologico.
Da diversi anni la ricerca di Grotowski non ha un diretto riferimento al teatro; essa si sostanzia nell'ambito di attività laboratoriali denominate: l' "Arte come veicolo". Tali attività vengono sperimentate da un gruppo di performer, tra i quali T. Richard (il primo assistente presso il Centro di Pontedera diretto da Grotowski in Toscana). Un principio "energetico" essenziale dell' "Arte come veicolo"...
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