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martedì 12 dicembre 2017

Jodorowsky e la Psicomagia

Che cos’è la psicomagia?



Jodorowsky ha dato nome e metodo a qualcosa di diffuso forse sin dalle origini dell’uomo. Jodorowsky quindi si rifà alle teorie psicologiche sull’inconscio di Freud e Jung, alle pratiche sciamaniche di guarigione e ai rituali religiosi, collegando questi approcci con l’idea di portare guarigione nella vita delle persone e aiutarle a superare blocchi ed eredità del proprio albero familiare.

"La psicomagia consiste nel dare consigli per risolvere problemi, applicando in modo non superstizioso le tecniche della magia. Gli elementi sui quali si fa affidamento sono tutta una serie di atti simbolici che possono essere proposti a una persona...




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martedì 10 ottobre 2017

Attacchi di Panico e il loro significato nascosto

Un attacco di panico è un’esperienza molto difficile da passare inosservata per chi la vive: 



Quando smetti di pensare a te, ai tuoi REALI  desideri, il nostro Io inizia infatti a reclamare attenzioni con questo tipo di manifestazioni.
Quelle attenzioni che tu non ricevi quando si dedicano tutte le energie solo al FARE o all'APPARIRE invece che all’ESSERE. 
Se ti sta succedendo questo significa che per lungo tempo hai perso infatti la connessione con te stesso. 
Non si ha a che fare quindi con un Io che raggiunge un livello di coscienza più comprensivo, una personalità integrata che riconosce corpo, emozioni, mente, anima e spirito e si colloca in una relazione più creativa con la realtà, ma con un Io strutturalmente debole che, frustrato e stressato dal suo sforzo narcisistico di controllo/negazione del mondo e delle sue leggi, si abbandona alla regressione.


Gli attacchi di panico rappresentano allora un forte segnale.Molte persone che soffrono di questo disturbo inizialmente rifiutano l’idea che ci sia qualcosa che nella loro vita non vada...

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lunedì 9 maggio 2016

Il Percorso iniziatico dell' Eroe

Joseph Campbell (1904 – 1987), psicologo statunitense, è noto per i suoi studi in mitologia e religione comparata.

Grande studioso autodidatta, ha fatto legami molto interessanti tra lo studio della mitologia comparata e la psicologia. Si è ispirato a Carl Gustav Jung, che credeva nell'esistenza di archetipi nell'inconscio collettivo.




Questi archetipi condividono la struttura della maggior parte dei miti di tutte le culture del mondo.

Questa struttura può essere, ad esempio, quella del "Mito dell'Eroe", presente in varie culture Gli eventi ella vita dell’eroe, che si ripetono sempre e per tutti, seguono un corso molto preciso.


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giovedì 7 gennaio 2016

7 Cambiamenti Inaspettati che accadono nel cervello mentre si colora



E’ molto probabile che finita la scuola primaria, abbiamo smesso di disegnare e colorare. Ma secondo gli scienziati ci sono tanti motivi per cui invece dovremmo ricominciare a farlo. Il nostro cervello entra in uno stato in cui vengono stimolate aree del cervello associate alle abilità motorie, ai sensi e alla creatività, si riduce lo stress e molto altro.




Ecco i 7 cambiamenti inaspettati che avvengono in noi quando coloriamo...




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mercoledì 23 dicembre 2015

Il concetto di Ombra e la sua funzione nel processo di individuazione junghiano

"A quanto possiamo discernere, l'unico scopo dell'esistenza umana è di accendere una luce nell'oscurità del mero essere."
C.G. Jung


 Jung ha formulato il concetto di Ombra per descrivere l’insieme delle funzioni e degli atteggiamenti non sviluppati della personalità umana.
Questa rappresenta tutti i contenuti rifiutati, rimossi e non autorizzati dalla coscienza,per l’educazione e le influenze a cui è sottoposto l’individuo.
L’archetipo dell' Ombra rappresenta il lato inferiore ed animale della personalità, ereditato nel cammino evolutivo.
L’Ombra riguarda quegli aspetti della personalità relativi a colpe,vergogne, auto-svalutazione, infantilismi, aspetti che generalmente si tende a proiettare su altre persone...



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lunedì 7 dicembre 2015

Carl Gustav Jung e la Kundalini

Jung considerò la cultura indiana non per le opposizioni personale/impersonale o soggettivo/oggettivo, ma centrando la sua attenzione sul rapporto tra la consapevolezza personale e la Kundalini, le quali non si presentavano come una cosa sola: gli Dei erano completamente diversi dagli esseri umani.
 Era perciò necessario vivere, e stabilizzare, una presenza di salda consapevolezza del mondo prima che fosse possibile che il distacco gradualmente emergesse permettendo che l’altra, oggettiva realtà si connettesse con il conscio.





Carl Gustav Jung ha introdotto nella psicanalisi questioni cruciali sulla religione e sull’anima.
I viaggi di Jung in Africa ed in India gli permisero di confermare le sue scoperte sull’inconscio, giacché egli vide infatti nei processi culturali delle società pre-europee ancora intatte che incontrò, la prova visibile del funzionamento dell’inconscio...



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martedì 1 dicembre 2015

Da Grotowski a Hillman: Dal Corpo all'Anima

Dalle arti "parateatrali" alla psicologia del profondo, dal corpo all'anima, Grotowski ed Hillman, si possono considerare due maestri della formazione sul piano artistico ed umano.

Grotowski: l' "Arte come veicolo" ed il "Parateatro"






Jerzy Grotowski è un grande maestro del teatro contemporaneo, ma soprattutto è il massimo esponente di una ricerca che va al di là dello spettacolo, in cui arte, ritualità, performance aprono nuove possibilità per esplorare "attivamente" fenomeni di carattere antropologico e psicofisiologico.
Da diversi anni la ricerca di Grotowski non ha un diretto riferimento al teatro; essa si sostanzia nell'ambito di attività laboratoriali denominate: l' "Arte come veicolo". Tali attività vengono sperimentate da un gruppo di performer, tra i quali T. Richard (il primo assistente presso il Centro di Pontedera diretto da Grotowski in Toscana). Un principio "energetico" essenziale dell' "Arte come veicolo"...



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venerdì 13 novembre 2015

Alchimia: Il processo Alchemico nella psicologia junghiana

Jung in Psicologia e Alchimia (Jung 1944) fonda le basi per una analogia fra l'immaginario alchemico e il processo personale di scoperta di sé che attinge all'Inconscio Collettivo, che chiama Processo di Individuazione.


Che Jung considerasse l’immaginario alchemico una risorsa per la pratica psicoanalitica è testimoniato da opere quali Psicologia e alchimia e Mysterium Coniunctionis. 


Negli suoi scritti Hillman riprende e approfondisce le intuizioni junghiane traendone un solido impianto epistemologico, sorprendente per coerenza e originalità. Se «l’individuazione della nostra anima richiede il riconoscimento dell’individualità dell’anima presente nelle cose», è legittimo affiancare alla psicologia un mondo a prima vista ai suoi antipodi come l’alchimia, giacché non vi è poi grande differenza tra chi tentava di trasmutare metalli vili in oro e chi trasmuta anime sofferenti in anime rasserenate, «indorate» di pace. 


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martedì 17 febbraio 2015

Il Tantra ed i suoi due principali archetipi: Shiva e Shankti

In un’ottica tantrica l’intero universo, la realta’, l’esistenza tutta, non sono altro che un gioco di due principi universali, Shiva e Shakti, le due polarita’ complementari dell’Assoluto.


Shiva e’ il principio eterno e immutabile: il divino trascendente ed immanifesto, identificato come “principio maschile”.
Shakti e’ l’energia manifesta e mutevole, il divino immanente e tangibile, identificato come “principio femminile”.
Non puo’ esistere Shiva senza Shakti, non puo’ esistere Shakti senza Shiva.
Se Shiva e’ lo strumento musicale, Shakti e’ il suono emesso dallo strumento. Se Shiva e’ la fiamma, Shakti e’ il calore emanato dalla fiamma. Se Shiva e’ il seme, Shakti e’ il frutto, e cosi’ via. Shiva e’ dunque primordiale ed eterna coscienza senza forma da cui e’ scaturita Shakti, la potenza, la vibrazione, l’energia.

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giovedì 5 febbraio 2015

Che cos'è la Kundalini?

Che cos'è  la Kundalini?







Quando l’energia entra nel corpo e discende lungo la spina dorsale, rimane intrappolata, per cosi dire, nel polo inferiore (che ha come polo opposto l’anahata chakranel cuore). Affinchè l’energia possa essere innalzata nella spina dorsale, Kundalini deve prima essere “risvegliata”, il che significa che la sua presa sulla coscienza della materia deve allentarsi. La forza di quella presa è determinata dal livello di attaccamento materiale presente nella mente. Il non-attaccamento alla materia rende libera l’energia di elevarsi nella spina dorsale. Nell’attraversare ogni chakraessa si ritrova bloccata come da una porta “chiusa”, un blocco causato dal flusso dell’energia che scorre verso l’esterno attraverso quei plessi. Mentre sale, Kundalini deve “risvegliare” spiritualmente ogni chakra...


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"Il Sé è la sola realtà fondamentale a cui l’uomo può attingere. Il risveglio della Kundalini può diventare il punto di partenza per un mondo totalmente diverso dal nostro: un mondo infinito."

C.G. Jung





Se all'interno di questo cammino,  senti il bisogno di un parere , di un sostegno o di una GUIDA PRATICA su come poter affrontare questo tipo di dinamiche, puoi contattarmi su: 
ilpercorsoprofondissimo@gmail.com




Fonte: “L'Essenza della Bhagavad Gita
Commentata da Paramhansa Yogananda nei ricordi del suo discepolo Swami Kriyananda” di
Swami Kriyananda 
Cos'è la Kundalini